progetto S’Urachi

I nuraghi sono solitamente considerati come monumenti preistorici, anche se il loro riuso in tempi posteriori, romani in primo luogo, non è mai stato negato. La presente ricerca propone di abbandonare la prospettiva preistorica e di studiare un importante complesso nuragico come un monumento di età storica, classica e romana, esaminando il suo significato per le comunità locali dall’età fenicia fino al periodo romano imperiale.

Il monumento sott’esame è il complesso monumentale di S’Urachi, situato nell’entroterra settentrionale del Golfo di Oristano, sulla costa occidentale della Sardegna. Il sito offre la possibilità di indagare contesti ben conservati intorno al nuraghe, che vanno dall’età del Bronzo Finale fino al primo periodo romano imperiale, coprendo un millennio abbondante fra protostoria ed età storica. La situazione geografica di primaria importanza per gli incontri coloniali, commerciali e culturali, rende il sito un luogo chiave per la realizzazione di un’indagine interdisciplinare e pluri-annuale del monumento nuragico.

Gli obiettivi del progetto riguardano

  • lo studio dettagliato degli incontri culturali fra gli abitanti locali di tradizioni culturali nuragiche e sarde da una parte e commercianti e migranti di provenienza extra-isolana dall’altra, attraverso puntuali analisi dei contesti quotidiani di vita domestica e di produzione artigianale attraverso i secoli;
  • l’analisi scientifica delle evidenze paleo-ambientali e geostratigrafiche per ottenere datazioni assolute e informazioni dirette sulla dieta e le attività agricole nel corso del primo millennio a.C.;
  • la contestualizzazione della realtà di s’Urachi nel primo millennio a. C. con il suo territorio di riferimento del Sinis e del Campidano Maggiore.

La prima campagna di scavo si è svolta nel mese di luglio del 2013 e prosegue negli anni successivi.